FACCIAMO BORSE, A MANO, IN ITALIA

“Volevamo fare borse. Volevamo farle a casa nostra, in Tuscia. La prima è nata nel garage di mamma Ada. Lei ci aiutava a cucire e ci chiamava a gran voce quando il pranzo era pronto. Oggi lavoriamo in Bottega Bruzziches, a Viterbo, e c’è molto più spazio. Ada guida ancora il laboratorio e controlla che tutti abbiano mangiato. Ogni borsa viene pensata, disegnata e realizzata da noi, con i nostri artigiani e una rete di sarte del territorio che abbiamo formato in questi anni. Qui tutti hanno un nome, un volto, una storia, e ogni borsa ne porta un pezzo. La Tuscia è la forma e la sostanza di ciò che facciamo. Qui abbiamo creato quello che mancava e custodito quello che c’era già: le radici, la dedizione, il tempo che serve per fare le cose bene.”

Benedetta & Agostino Bruzziches

La Tuscia, il territorio di Benedetta Bruzziches

FATTO A MANO IN ITALIA

“Perché fare borse in una terra famosa per le nocciole?”
“Perché no?”

Una ragione c’è. A Caprarola nessuno faceva borse, tranne il padre di Benedetta e Agostino Bruzziches. Era contadino, e nei giorni di pioggia cuciva a mano le catane, le borse in cui pastori e contadini portavano il pranzo nei campi. Benedetta e Agostino fondano il brand nel 2009, nel garage della casa di famiglia. Le prime produzioni vengono affidate a produttori esteri. Quando arrivano i pezzi finiti, qualcosa manca, le finiture restano lontane dal progetto. Da quell’esperienza nasce una decisione: riportare l’intero ciclo produttivo in provincia di Viterbo. Per farlo i fratelli Bruzziches vanno a cercare gli artigiani del paese: tappezzieri, tipografi, magliaie, quasi tutti ormai fermi. Con loro disegnano e costruiscono i primi prototipi, e imparano a mettere tecniche diverse al servizio della pelletteria. I primi campioni fatti in Tuscia nascono in un’estate, nel giardino di Margherita, una vicina che ha una macchina per cucire la pelle. La provincia però non è il più luminoso dei palcoscenici: scelgono di affidare tutto al prodotto perché una borsa fatta bene in ogni dettaglio trova da sola la strada verso chi la cerca, passa di mano in mano, di città in città, e arriva dove nessuno avrebbe osato sognare.

Per noi fatto a mano in Italia significa fatto in casa, da persone che conosciamo per nome.

Lavorazione artigianale in Bottega
Dettaglio di una borsa fatta a mano
Le mani di un artigiano al lavoro
Materiali e pelle in lavorazione

BOTTEGA BRUZZICHES

La Bottega Bruzziches è uno spazio vitale di oltre 1.700 metri quadrati dove creatività e artigianato si incontrano ogni giorno senza soluzione di continuità. Inaugurata a marzo 2024, la Bottega segna una tappa importante del nostro percorso, il culmine di una ricerca che ha fatto della qualità di ogni pezzo una condizione non contrattabile. Al centro c’è la visione artistica di Benedetta, che prende forma nel suo ufficio stile, dove le idee nascono e si definiscono. Intorno a lei, le mani esperte dei nostri artigiani trasformano con cura meticolosa queste idee in realtà, perché ogni dettaglio rifletta il nostro costante impegno verso l’eccellenza.

La Bottega è difficile da raccontare, è molto meglio attraversarla. Puoi entrare per vedere come nasce una borsa, per impararne a fare una con le tue mani, per portarti a casa qualcosa che esiste solo qui. Puoi venire per una mostra, per un incontro, per una vendita privata. O puoi venire senza un motivo preciso e lasciare che sia questo posto a dartene uno.

Vieni a scoprire la Bottega

La Bottega Bruzziches di Viterbo

LA MAGLIA DI CRISTALLO

Quando abbiamo scoperto la maglia di cristallo, ci siamo chiesti perché nessuno l’avesse mai usata per fare borse. Poi abbiamo capito: non può essere lavorata a macchina. Non si piega, non si taglia, non si assembla, se non con le mani. Avremmo potuto fermarci lì, invece abbiamo costruito un sistema produttivo intero che girasse intorno a questo: alle regole, ai tempi, alla natura ostinata di questo materiale difficile da domare.

Ogni borsa porta con sé le ore di lavoro che ha richiesto, non un minuto di meno.

Scopri le borse in maglia di cristallo

GLI ARTIGIANI

I nostri artigiani sono maestri del loro mestiere e ogni pezzo è una testimonianza della loro dedizione. È il tocco delle loro mani, con le cuciture eseguite a regola d’arte, la disposizione delicata dei cristalli e la lavorazione attenta dei materiali a trasformare la materia prima in opere d’arte. Questa dedizione all’artigianalità definisce l’essenza del lusso nelle nostre collezioni e fa sì che ogni oggetto racconti una storia di passione, competenza e raffinatezza. Con ogni creazione, i nostri artigiani portano avanti una tradizione di eccellenza e danno vita a pezzi unici come le donne che li indossano.

Gli artigiani Benedetta Bruzziches al lavoro

LE SARTE

Qui in Tuscia, fino agli anni Duemila, le donne si riunivano in gruppo per lavorare a maglia per i grandi marchi del lusso. Era un sapere diffuso, passato di casa in casa e di mano in mano. Poi quel lavoro si è fermato. Con lui si sono diradati gli incontri, le ore trascorse insieme, una parte della trama che teneva unite le comunità dei nostri paesi. Abbiamo rimesso in moto quella rete creando il nostro modello di produzione diffusa. In quasi 20 anni abbiamo formato internamente quasi 300 donne e oggi più di cinquanta sarte del territorio, guidate da Mamma Ada, rammagliano a mano le maglie di cristalli. Lavorano a casa propria, con i propri tempi, intorno alla propria vita. Ogni maglia arriva poi nella nostra Bottega di Viterbo, dove gli artigiani la trasformano in una borsa. Ogni creazione porta con sé questo percorso. Un gesto del territorio torna a essere un mestiere: il lavoro resta nei paesi, le donne riacquisiscono la loro autonomia economica, tornano a incontrarsi, a confrontarsi, a passarsi i segreti della maglia. Punto dopo punto, si ricuce anche la maglia sociale.

Questa è la nostra idea di arte.

Una sarta del territorio al lavoro a mano
Rammaglio a mano della maglia di cristalli
Le sarte della Tuscia
Dettaglio della lavorazione a mano