Venus La Petite

"Ho passato un intero inverno avvolta nella maglia metallica, cercando di capire come darle vita. La forma è emersa lentamente, come se il materiale stesso mi guidasse." Racconta Benedetta Bruzziches. Venus non poteva essere disegnata. Questa maglia, così ribelle, non si piega ai ritmi freddi e meccanici dell'industria. Richiede tempo, attenzione, e il lavoro delle sarte che rammagliano e cuciono ogni cristallo a mano, uno a uno. Jean Shinoda Bolen scriveva che l'archetipo di Afrodite spinge la donna a cercare nei rapporti l'intensità e la stabilità; Venus nasce da lì: dal momento in cui una donna che ama e che è amata si trasforma. Non metaforicamente. Fisicamente. Scriveva anche che Afrodite tiene in grande considerazione il processo creativo. Anche vestirsi per una sera è un processo creativo. Venus è il gesto finale: quello che scegli per ultima e che cambia tutto il resto.

Come si indossa

Borsa da sera da indossare a mano, a spalla o a tracolla. Portala a un matrimonio, una cena che sai finirà tardi, quelle in cui il tempo lo lasci libero di scorrere per vedere dove porterà, l'occasione per la quale hai comprato un vestito nuovo. La maglia di cristallo raccoglie la luce della stanza in cui entri e la restituisce moltiplicata. Aggancia la catena quando ti servono le mani libere per un brindisi, per costringere qualcuno a seguirti in pista, per esserci, senza guardare l'ora. Le sue pieghe si muovono con te, il metallo segue, la seta interna resta un segreto solo tuo, per tenere al sicuro quello che conta . Venus è la borsa delle serate in cui sei l'ultima ad andare via.

Benedetta consiglia

DA FARE

Stasera il tuo compito è non tornare a casa prima di aver ballato almeno una canzone che non conoscevi. Non serve una ragione. Serve una serata, una pochette con abbastanza luce per farti trovare nella folla, e nulla da fare la mattina dopo.

DA LEGGERE

Jean Shinoda Bolen, Le dee dentro la donna, 1984. Leggi il capitolo su Afrodite. Shinoda Bolen scrive che Afrodite non è la dea della bellezza. È la dea della trasformazione: ogni incontro che tocca cambia forma. Ogni persona che le passa accanto esce diversa. Leggi quel capitolo prima di uscire.

DA GUARDARE

Pina Bausch, Café Müller, 1978. Una donna a occhi chiusi attraversa una stanza piena di sedie. Qualcuno le sposta prima che ci sbatta contro. Pura fiducia. Il corpo che si lascia portare senza sapere dove.

Packaging

La borsa verrà preparata con cura per la spedizione all'interno della scatola Benedetta Bruzziches, protetta dal sacchetto in microfibra con logo.