Raffaella

“Spesso mi sono chiesta se sia inevitabile scegliere tra l’essere gentili o avere ragione. Se sia illusorio pensare di poter essere eleganti restando, insieme, genuini.” dice Benedetta Bruzziches. Raffaella Maria Roberta Pelloni nacque a Bologna nel 1943. Da bambina andò a studiare danza a Roma, all’Accademia Nazionale. A vent’anni recitava in film. A ventisette comparè in televisione con l’ombelico scoperto. La RAI fu inondata di lettere di protesta. Raffaella Carrà diventò famosa quella notte. Restò famosa per quasi sessant’anni. Nei suoi programmi ballava con la stessa naturalezza con cui condannava l’ipocrisia. Cantava la libertà sessuale in prima serata. In Spagna la chiamavano “Dios” In Italia la chiamavano semplicemente Raffaella: un nome che nel tempo è diventato sinonimo di qualcosa: gioia, eleganza, autenticità, tutte insieme. Aveva ragione rimanendo gentile. Nessuno ha mai capito come ci riuscisse. O forse lo sapeva solo lei. “Ho smesso di combattere la contraddizione.”

Come si indossa

Borsa da giorno e da sera da portare a spalla. Il sabato mattina sul cappotto, la sera di mercoledì sul vestito che avevi già in mente da lunedì. Il manico a “C” lo tieni diversamente a seconda di come ti senti: al polso, tra le dita, appoggiato sulla spalla. Raffaella segue il tuo ritmo. Ha imparato da lei.

Benedetta consiglia

DA FARE

Balla da sola in casa una mattina qualsiasi. Con la musica che vuoi. Senza specchi.

DA LEGGERE

Alda Merini, "La poesia non mi ha abbandonato", 2005. Due donne italiane che non hanno mai dovuto scegliere tra il corpo e l’anima.

DA GUARDARE

Bob Fosse, "Cabaret", 1972. Liza Minnelli nel ruolo di Sally Bowles: una donna che non smette di ballare anche quando il mondo fuori dal cabaret crolla. La stessa capacità di tenere insieme la gioia e la consapevolezza.

Packaging

La borsa verrà preparata con cura per la spedizione protetta dal sacchetto in microfibra con logo Benedetta Bruzziches.