Vitty La Mignon

È iniziato tutto in quel preciso istante: una parrucca che non era lei, le parole d'amore di un'altra dette a memoria, ridere, piangere, nascere e morire, per poi tornare a casa. L'indomani ricominciare il gioco, rifarlo cento volte chiedendosi ad ogni ciak: "Chi sono?" Monica Vitti entrava nelle scene come se ci fosse capitata per caso. Poi restava, e cambiava tutto. Timida musa di Michelangelo Antonioni, ha attraversato il cinema italiano senza mai alzare la voce. Il suo segreto era questo: non recitava la presenza. La abitava. "Vitty è nata da quella domanda," racconta Benedetta Bruzziches. “'Chi sono?' non è una crisi. È la cosa più onesta che una donna possa chiedersi ogni mattina. Monica se lo chiedeva davanti alla macchina da presa. Noi ce lo chiediamo davanti allo specchio. La risposta cambia, e va bene così." Vitty ama essere abbracciata stretta e sa ricambiare: la morbidezza del raso di seta dentro, il peso leggero che si adatta al corpo, i cristalli che sotto la luce restituiscono riflessi tremolanti. È il suo modo di arrossire.

Come si indossa

Borsa da giorno e da sera da indossare a spalla. La porti sottobraccio e la stringi un po'. La maglia di alluminio cede, si adatta, prende la tua forma. Qualcuno accende una candela. I cristalli raccolgono quella luce e la restituiscono a ogni gesto, tremolando. Non sapevi che sarebbe stata quella sera. Vitty lo sapeva.

Benedetta consiglia

DA FARE

Dopo aver guardato il film nota cosa continua a esistere, nella tua vita, anche quando la persona che aspettavi non si presenta.

DA LEGGERE

Natalia Ginzburg, "Le piccole virtù", 1962. Undici saggi brevi su cose minime: una casa, un paio di scarpe, il modo in cui si parla ai figli. Ginzburg scriveva come Vitti recitava: senza effetti, con una precisione che sembra distrazione e invece è il contrario.

DA GUARDARE

Michelangelo Antonioni, "L'eclisse", 1962. Finisce con sette minuti di strade vuote. I due protagonisti si sono dati appuntamento. Nessuno dei due arriva. Il mondo continua. È il film in cui impari che l'assenza può essere più presente della presenza.

Packaging

La borsa verrà preparata con cura per la spedizione all'interno della scatola Benedetta Bruzziches, protetta dal sacchetto in microfibra con logo.