Nella Kabbalah ebraica, il nome è una forza creativa. Non un’etichetta: un destino, un’essenza, qualcosa che le lettere contengono prima ancora che la persona le sappia leggere. Lucia, in italiano, porta la luce dentro di sé. E Lucia si chiama anche l’orafa che ha costruito questa borsa.
Abita un piccolo paese in Toscana e lavora con il marito Stanislao in un atelier del distretto orafo di Arezzo.
Benedetta arrivò cercando qualcuno che si lasciasse guidare da una visione senza dire “non si può fare.” Quando arrivi da Lucia, il cannello ossiacetilenico non è mai abbassato. Ti saluta e torna al pezzo. Si ferma solo per il caffè, e mentre lo versa si capisce che in testa sta già saldando. Intreccia filamenti di cristallo saldati in argento su un’armatura in ottone, uno per uno, costruendo un’aura.
“Volevo la luce delle cattedrali cistercensi al solstizio. Quella che entra da un solo punto e attraversa la navata in venti minuti. Volevo quella luce addosso, in movimento mentre camminavo.” Racconta Benedetta, Lucia era scettica. Disse: “Proviamo!”. A un certo punto del lavoro successe qualcosa, quella cosa che succede quando qualcuno mette in un oggetto più attenzione di quanta ne possa contenere. E tuttavia la sua capacità di essere amata ti sorprende.
Proviamo, dice sempre Lucia. Come se fosse una cosa piccola. Non lo è. Questa borsa porta il suo nome.
Borsa da sera da indossare a mano, o al polso.
Quando la prendi, le catene di cristallo si assestano. Fanno un suono preciso: qualcosa che trova il suo posto. La porti a teatro, a cena, in quei luoghi dove la luce non è mai ferma, dove i contorni non sono definiti, dove tutto è possibile. I filamenti di cristallo si muovono con te: camminando, costruisci molto più di una figura, incarni un’aura.
Benedetta consiglia
DA FARE
Entra in una cattedrale cistercense vicino a mezzogiorno. Abbazia di Fossanova nel Lazio, San Galgano in Toscana. Guarda cosa fa la luce quando crede che nessuno stia a guardare.
DA GUARDARE
Julie Taymor, "Across the Universe", 2007. Un film costruito interamente sulle canzoni dei Beatles. La sequenza di "Lucy in the Sky with Diamonds" è un viaggio nella luce che ha ispirato Lucia.
DA ASCOLTARE: The Beatles, "Lucy in the Sky with Diamonds", 1967. Due minuti e cinquantanove secondi di sinestesia pura: quando i suoni diventano colori e i colori diventano suoni. Ascolta e prova a vedere. Poi guarda Lucia. È la stessa cosa.
Packaging
La borsa verrà preparata con cura per la spedizione all'interno della scatola Benedetta Bruzziches, protetta dal sacchetto in microfibra con logo.
Ogni ricerca è un inizio.Trova ciò che stavi cercando, o lasciati sorprendere.
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