Virginia
Adeline Virginia Stephen nacque a Londra nel 1882, in una famiglia vittoriana dove i figli maschi andavano all’università e le figlie no. Imparò leggendo nella biblioteca di suo padre: tutti i libri che voleva, nessuna disciplina imposta. Fu così che diventò Virginia Woolf.
Inventò lo stream of consciousness: il modo di scrivere che segue il flusso reale del pensiero, senza ordine imposto, senza punteggiatura obbligata. “La signora Dalloway”, “Gita al faro”, “Le onde” — romanzi in cui la mente è il paesaggio. Scrisse anche saggi. Il più famoso è “Una stanza tutta per sé” (1929): per scrivere, disse, una donna ha bisogno di cinquecento sterline l’anno e una stanza propria. Lo disse nel 1929. Era già avanti.
Co-fondò la Hogarth Press insieme a suo marito Leonard. Stampavano libri nel soggiorno di casa. Uno dei primi fu il proprio manoscritto.
“Quando ho creato Virginia ho immaginato una donna che, come una guerriera della luce, incede maestosamente attraverso il suo sentiero di vita,” Benedetta Bruzziches.
Visualizzazione di 2 risultatiOrdina in base al più recente










