Carmen
"L'amour est un oiseau rebelle que nul ne peut apprivoiser..."
Mérimée l'aveva capito: Carmen è pericolosa non perché seduce, ma perché non appartiene a nessuno. Preferisce morire che essere posseduta. Non si doma, non si spiega. Selvatica nella sua accezione più nobile.
"Carmen è nata in un momento molto preciso della mia vita, mentre creavo una collezione dal titolo: ‘Prenditi cura di te. Metodi e Antidoti per Superare la Fine di una Storia d'Amore’. Carmen incarna la prima fase di quel percorso che ogni donna conosce così bene: quella in cui stai così male che l'unico luogo in cui vuoi essere è il tuo divano. Da qui nasce la lavorazione capitonné, morbida come i cuscini a cui ti aggrappi." Racconta Benedetta Bruzziches.
Carmen prende il nome dalla gitana dell'opera di Bizet, per permearla della forza della sua libertà, così feroce e complessa, della potenza della sua seduzione, della moralità della sua indipendenza. Perché arriva sempre il momento in cui bisogna farsi forza e alzarsi da quel divano.
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