"L'amour est un oiseau rebelle que nul ne peut apprivoiser..."
Mérimée l'aveva capito: Carmen è pericolosa non perché seduce, ma perché non appartiene a nessuno. Preferisce morire che essere posseduta. Non si doma, non si spiega. Selvatica nella sua accezione più nobile.
"Carmen è nata in un momento molto preciso della mia vita, mentre creavo una collezione dal titolo: ‘Prenditi cura di te. Metodi e Antidoti per Superare la Fine di una Storia d'Amore’. Carmen incarna la prima fase di quel percorso che ogni donna conosce così bene: quella in cui stai così male che l'unico luogo in cui vuoi essere è il tuo divano. Da qui nasce la lavorazione capitonné, morbida come i cuscini a cui ti aggrappi." Racconta Benedetta Bruzziches.
Carmen prende il nome dalla gitana dell'opera di Bizet, per permearla della forza della sua libertà, così feroce e complessa, della potenza della sua seduzione, della moralità della sua indipendenza. Perché arriva sempre il momento in cui bisogna farsi forza e alzarsi da quel divano.
Borsa da giorno da indossare a spalla.
Il capitonné rompe la solidità del tessuto, aggiunge calore. La catena in ottone sul nero: sera, una cena fuori, non ti serve nient’altro. È la borsa per quei giorni in cui vorresti nasconderti sul divano, ma scegli di indossare la versione migliore di te ed uscire.
Benedetta consiglia
DA LEGGERE
Prosper Merimee, "Carmen", 1845. Quaranta pagine. Il racconto che è diventato l'opera. Leggilo e nota che quello che rende Carmen pericolosa non è quello che fa, ma che non si scusa mai per quello che è.
DA GUARDARE
Francesco Rosi, "Carmen", 1984. Julia Migenes e Placido Domingo, girato in Andalusia. Più che una messa in scena: un film vero. Il sole, la polvere, i tori. Carmen è una donna vera, che dice quello che vuole dire.
Packaging
La borsa verrà preparata con cura per la spedizione protetta dal sacchetto in microfibra con logo Benedetta Bruzziches.
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